Sicurezza in sala operatoria: oltre l’errore, verso la cultura della prevenzione

Safety in the operating room: beyond error, towards a culture of prevention

Antonio Colella Presidente Aico Lombardia, Gian Paolo Zanchi Consigliere Aico Lombardia, Lucia Alberti Tesoriere Aico Lombardia, Elisabetta Casalini Consigliere Aico Lombardia, Anna Andreotti Referente ECM Aico Lombardia, Angelo Palomba Segretario Aico Lombardia, Paolo Fossati Consigliere Aico Lombardia

 

Il panorama sanitario contemporaneo è in continua evoluzione, spinto dall’innovazione tecnologica e dalla crescente specializzazione degli interventi chirurgici. In questo contesto, l’ambiente perioperatorio si conferma uno degli ambiti più complessi e ad alto rischio per i professionisti sanitari. Il Congresso AICO Lombardia, tenutosi il 18 ottobre 2025 a Monza, presso l’Auditorium Pogliani dell’IRCCS – San Gerardo, si è posto come appuntamento cruciale per affrontare una sfida fondamentale: la prevenzione dell’errore e la promozione di una solida cultura della sicurezza.
La gestione del rischio in sala operatoria non può più limitarsi a un approccio reattivo. Il testo di riferimento per il congresso sottolinea un cambio di paradigma: l’errore in sala operatoria non è da considerarsi un “semplice evento isolato”, ma piuttosto l’espressione di criticità sistemiche, organizzative e comunicative che permeano il processo assistenziale.
“Il nostro lavoro in sala operatoria – afferma Antonio Colella, Presidente di AICO Lombardia – è fatto di precisione, ma anche di collaborazione. L’infermiere con la sua unicità, insostituibilità ed infungibilità ha il compito di mantenere un equilibrio costante tra tecnologia e umanità, tra “high tech” e “high touch”. Ed è proprio in questo equilibrio che si gioca la differenza tra l’errore e la prevenzione, tra il rischio e la sicurezza”.
Questa visione impone di spostare il focus dalla colpa individuale all’analisi approfondita del sistema. Promuovere una cultura della sicurezza significa, in concreto, adottare strumenti e approcci multidisciplinari volti a identificare, prevenire e gestire proattivamente il rischio clinico, garantendo la massima tutela sia per il paziente sia per l’intera équipe operatoria.
Per ridurre significativamente l’incidenza degli eventi avversi, è indispensabile una conoscenza approfondita dei fattori di rischio. Il congresso ha esplorato queste aree critiche, che vanno oltre gli aspetti strettamente chirurgici, includendo:

• Fattori biologici ed elettrici: legati alla gestione clinica del paziente e all’uso di tecnologie complesse.
• Fattori comunicativi: spesso causa di misunderstanding e ritardi, fondamentali in un ambiente ad alta interazione.
• Fattori organizzativi: riguardanti la gestione dei flussi di lavoro, la dotazione di risorse e la standardizzazione dei processi.

Solo attraverso l’analisi integrata di questi elementi è possibile intervenire in modo mirato e strutturale. Il Congresso AICO Lombardia si è proposto come occasione formativa di alto livello, garantita dalla presenza di esperti del settore e dall’analisi di casi clinici ed errori realmente accaduti. La riflessione critica sulle esperienze professionali e sulle implicazioni medico-legali è strutturata attorno a tre aree di competenza fondamentali:

Competenze tecnico-professionali
L’obiettivo primario è l’acquisizione di conoscenze pratiche per riconoscere le principali aree di rischio e adottare comportamenti preventivi efficaci. Ciò include l’uso e la padronanza degli strumenti di gestione del rischio clinico (come le check-list e i briefing pre-operatori) che fungono da barriere attive contro l’errore.

Competenze di processo
Queste competenze si concentrano sull’importanza dell’organizzazione del lavoro. Il professionista sanitario deve comprendere come l’adozione di protocolli condivisi e una gestione sicura e coordinata dei percorsi assistenziali siano essenziali per l’efficacia e la sicurezza complessiva della sala operatoria.

Competenze di sistema
Il livello più alto di apprendimento riguarda la capacità di analisi critica degli eventi avversi. L’obiettivo è sviluppare una cultura della segnalazione non punitiva e dell’apprendimento dall’errore (Just Culture), trasformando ogni incidente in un’opportunità di miglioramento continuo della qualità e della sicurezza delle cure.

 

 

“La cultura della sicurezza – ci racconta ancora Antonio Colella – è fatta di conoscenza, di comunicazione e di rispetto reciproco. Significa riconoscere che ogni figura, ogni competenza, ogni dettaglio ha un ruolo nel garantire la qualità dell’assistenza. E significa anche promuovere un ambiente in cui segnalare un errore non è un atto di debolezza, ma un segno di forza, di responsabilità e di maturità professionale. L’obiettivo di AICO , oggi come sempre, è questo: sostenere la crescita professionale, la formazione continua e il confronto tra pari. Solo così possiamo fare della sicurezza non un obbligo, ma un valore condiviso”.
In sintesi, l’incontro di Monza non è stato un semplice aggiornamento tecnico, ma un vero e proprio forum per il dibattito etico, legale e pratico. Offrendo un confronto teorico e pratico di alto livello, il Congresso AICO Lombardia 2025 si profila come un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che operano in ambito perioperatorio e credono nella possibilità di innalzare costantemente gli standard di sicurezza per il bene supremo del paziente.

Antonio Colella

Consigliere OPI,
Presidente Aico Lombardia