08 Apr Salute e scuola: infermieri a scuola, un progetto pilota dell’ordine delle professioni infermieristiche
Inglese Salute e scuola: infermieri a scuola, un progetto pilota dell’ordine delle professioni infermieristiche

ABSTRACT
Introduzione.
Negli ultimi anni, si è osservato un crescente interesse verso l’importanza della salute e del benessere nelle diverse fasi di crescita e sviluppo del bambino/adolescente. In questo scenario, il ruolo delle professioni infermieristiche nella comunità scolastica emerge come un elemento cruciale all’interno di un sistema di rete tra istruzione/educazione e salute. Il contributo infermieristico nella scuola è anello di intersezione tra famiglia, servizi del sistema sanitario e percorso di istruzione/formazione, agendo da facilitatore per la promozione della salute e alla rilevazione e gestione dei bisogni di salute degli studenti. Recentemente, diversi progetti pilota sull’educazione sanitaria e sulla promozione della salute nelle scuole sono stati realizzati da infermieri pediatrici e infermieri esperti in ambito pediatrico su scala nazionale ed attenzionati anche da autorevoli società scientifiche (Fondazione Gimbe – 2025 La salute tiene banco – Società Italia Pediatria -SIP -2025 https://sip.it/2025/01/24/riforma-scuola-educazione-sanitaria-indispensabile-per-contrastare-londata-di-malattie-croniche/). La Commissione d’Albo degli Infermieri Pediatrici dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Milano, Lodi, Monza e Brianza ha deciso di avviare un nuovo progetto pilota “Gli infermieri a scuola”.
Metodi.
Il progetto pilota è stato condotto presso una scuola primaria nel territorio milanese, rivolto alle classi 4^ e 5^. Il campione ha coinvolto 43 bambini, 4 insegnanti e 6 infermieri in qualità di formatori. Il programma formativo è stato strutturato in 5 incontri della durata di 4 ore ciascuno (2 ore per ogni classe), con argomenti incentrati sulla promozione della salute e sull’educazione. Le lezioni si sono svolte dal 17 gennaio 2024 al 10 aprile 2024.
Risultati.
I questionari di apprendimento, somministrati ai bambini nell’ultimo incontro, validi per l’analisi statistica sono stati 41 (di 43) per gli alunni e 3 (di 4) per gli insegnanti.
L’analisi dei questionari di apprendimento, ha evidenziato una comprensione sostanziale degli argomenti trattati, con una mediana di 10 (1). Il punteggio maggiore è stato di 11 risposte corrette mentre, quello minore è stato di 7. Inoltre, è stata condotta un’indagine sul feedback degli alunni riguardo all’esperienza, la maggior parte hanno espresso un interesse e soddisfazione elevati. Parallelamente, è stato somministrato un questionario di gradimento del progetto agli insegnanti, dal quale emerge una soddisfazione significativa sia per i contenuti trattati che per i metodi didattici adottati.
Conclusioni.
La valutazione generale del progetto è stata molto positiva, con un grande interesse da parte degli alunni e degli insegnanti. Le lezioni hanno ampliato le conoscenze dei bambini e migliorato la percezione dell’immagine della professione infermieristica. Si ritiene che il progetto sia replicabile in altre scuole e possa contribuire a consolidare il ruolo degli infermieri nella scuola.
Parole chiave.
Infermiere scolastico, educazione sanitaria, promozione della salute.
ABSTRACT
Introduction.
In recent years, there has been a growing interest in the importance of health and well-being in the various stages of child/adolescent growth and development. In this scenario, the role of nursing professions within the school community emerges as a crucial element within a network system connecting education and health. Nursing contribution in schools serves as an intersection between family, healthcare services, and educational pathways, acting as a facilitator for health promotion and the identification and management of students’ health needs. Recently, several pilot projects on health education and health promotion in schools have been carried out by pediatric nurses and nurses specialized in pediatrics on a national scale. The Commission of the Board of Pediatric Nurses of the Order of Nursing Professions (OPI) of Milan, Lodi, Monza, and Brianza are launching a new pilot project titled “Nurses in Schools.”
Methods.
The pilot project was conducted at a primary school in the Milan area, targeting 4th and 5th-grade classes. The sample involved 43 children, 4 teachers, and 6 nurses as trainers. The training program was structured into 5 sessions, each lasting 4 hours (2 hours for each class), focusing on health promotion and education topics. The lessons took place from January 17, 2024, to April 10, 2024.
Results.
Learning questionnaires, administered to the children in the final session and valid for statistical analysis, were completed by 41 (out of 43) students and 3 (out of 4) teachers. The analysis of the learning questionnaires revealed a substantial understanding of the topics covered, with a median of 10 (1). The highest score was 11 correct answers, while the lowest was 7. Additionally, a survey was conducted on student feedback regarding the experience, with the majority expressing high interest and satisfaction. Parallelly, a project satisfaction questionnaire was administered to the teachers, indicating significant satisfaction with both the content and teaching methods employed.
Conclusions.
The overall evaluation of the project was very positive, with great interest from both students and teachers. The lessons expanded the children’s knowledge and improved their perception of the image of the nursing profession.
It is believed that the project is replicable in other schools and can contribute to strengthening the role of nurses in schools.
Keywords. School nurse, health education, health promotion.
INTRODUZIONE
Nel febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione della National Association of School Nurses (NASN) ha adottato la seguente definizione: “L’infermiere scolastico prevede una pratica di infermieristica avanzata, protegge e promuove la salute degli studenti, facilita lo sviluppo ottimale e promuove il successo accademico. Gli infermieri scolastici, fondano il loro agire su di una pratica etica e basata sull’evidenza, collegano l’assistenza sanitaria e l’istruzione, forniscono il coordinamento dell’assistenza, sostengono un’assistenza di qualità centrata sullo studente e collaborano per progettare sistemi che consentano agli individui e alle comunità di sviluppare il loro pieno potenziale”.
Le professioni infermieristiche nella scuola sono state tradizionalmente concepite per favorire e supportare il rendimento e promuovere la frequenza scolastica degli studenti. La prima testimonianza di questa attività risale all’operato dell’americana Lina Rogers che a partire dal 1° ottobre 1902, ebbe l’incarico di ridurre i tassi di assenteismo intervenendo sui bisogni sanitari di studenti e famiglie legati alla diffusione delle malattie trasmissibili nelle scuole di New York. Il successo del suo lavoro portò in un anno alla riduzione dell’assenteismo per ragioni sanitarie del 99%. Da quel momento, gli infermieri scolastici hanno continuato a svilupparsi intervenendo non solo nell’area delle malattie trasmissibili, ma ampliando il proprio operato con attività di sorveglianza, gestione delle malattie croniche e delle emergenze, valutazione delle abitudini comportamentali e interventi di educazione sanitaria (COUNCIL ON SCHOOL HEALTH, 2016; Drake et al., 2015; Searing & Guenette, 2016).

Negli ultimi anni sono state molte le sollecitazioni nel cercare di inserire e valorizzare la figura dell’infermiere all’interno delle scuole. L’infermiere scolastico dovrebbe avere un ruolo più ampio di educatore alla salute e alle buone pratiche (Ginsburg et al., 2021).
La figura dell’infermiere scolastico si delinea per l’ambito della comunità scolastica e contribuisce alla tutela della salute dei bambini e alla vigilanza sull’igiene, promuove la salute degli studenti e garantisce l’inclusione dei soggetti portatori di patologie croniche (Davis & Lynch, 2018).
La National Association of School Nurses (NASN, 2022), in sintonia con l’American Academy of Pediatrics (FNOPI, 2020) identifica gli ambiti d’intervento di questa figura professionale all’interno delle scuole: fornisce assistenza diretta, identifica i problemi di salute, sviluppa piani di assistenza, svolge attività di screening, provvede alla sicurezza ambientale della comunità scolastica, eroga interventi di educazione sanitaria, funge da figura di collegamento tra alunni, personale docente e non, la famiglia ed i restanti operatori sanitari coinvolti (Nisted et al., 2019). Una recente revisione sistematica supporta come l’offerta di assistenza infermieristica scolastica abbia un impatto sempre positivo sulla salute degli studenti (Pawils et al., 2023). In Europa e nel mondo l’infermiere scolastico rappresenta sempre di più la figura di leadership ritenuta indispensabile all’interno dell’assistenza sanitaria scolastica (Hoekstra et al., 2016).
Come dichiarato dalla dott.ssa Barbara Mangiacavalli, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI),: “Tutta la comunità infermieristica, come sempre, vuole mettersi a disposizione del Paese per la garanzia di due diritti importantissimi: quelli all’Istruzione e alla Salute. Vogliamo essere al fianco degli studenti e delle loro famiglie, ai docenti e più in generale alle scuole. Possiamo e vogliamo dare il nostro contributo per garantire una riapertura delle scuole nel massimo della sicurezza per la salute dei ragazzi. E il nostro contributo alla scuola vuole andare anche oltre l’emergenza Covid. Ci sono infatti tutte quelle condizioni di fragilità nei confronti delle quali la nostra professione può certamente offrire risposte concrete” (https://www.fnopi.it/aree-tematiche/infermiere-scolastico-3/, comunicazione personale, s.d.).
LA NORMATIVA E ALCUNE ESPERIENZE ITALIANE
Nell’ultimo quinquennio, la legislazione italiana ha recepito e generato alcune norme che evidenziano spiccata attenzione sul tema dell’innegabile correlazione tra scuola e determinanti di Salute. Già nell’Accordo Stato Regioni del 17 gennaio 2019 (“Indirizzi di policy integrate per la scuola che promuove salute”), si evidenzia la necessità di un “approccio globale o sistemico”, come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’anno successivo, il Decreto legge 17 luglio 2020 n. 77 (“Decreto Rilancio”), riconosce e formalizza la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità e infine, ulteriore aspetto da considerare, è quanto evidenziato nel nuovo PNP 2020-2025 (Piano Nazionale delle Prevenzione 2020-2025,2020) che identifica nella scuola uno tra i setting principali dove favorire la promozione della salute come proposta educativa continuativa e integrata lungo tutto il percorso scolastico, attivando il programma “Scuole che promuovono Salute”.
L’infermiere nella scuola si configura ruolo chiave, di collegamento tra assistenza sanitaria ed istruzione/educazione (Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale dell’infermiere pediatrico (GU Serie Generale n.72 del 27-03-1997), s.d.; Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale. (22G00085) (GU Serie Generale n.144 del 22-06-2022), s.d.).
Negli anni recenti, sono stati realizzati alcuni progetti pilota sull’educazione sanitaria e promozione alla salute nelle scuole da parte di infermieri pediatrici e infermieri esperti in ambito pediatrico sul territorio nazionale (es. Il Villaggio scolastico Cecioni di Livorno; La scuola promotrice di salute a Ravenna, ASP Catanzaro, ecc.), contributi lungimiranti e ambiziosi, alle volte occasionali, frutto di partnership locali virtuose. In Regione Lombardia sono state documentate due esperienze significative di infermieristica nella comunità scolastica: nel 2020 nella provincia di Pavia e nel 2022 nella provincia di Brescia. Esperienze ben strutturate e spinte da motivazioni diverse: la prima nata dalle esigenze di sorveglianza comunitaria imposta dall’epidemia di Sars-Cov2 e la seconda con l’obiettivo di […] far conoscere, anche al di fuori dei comuni contesti della realtà assistenziale, la figura del professionista sanitario Infermiere Pediatrico/Infermiere, valorizzarne la professionalità e le competenze, far emergere il potenziale ruolo nella progettazione ed attuazione di percorsi di prevenzione, informazione ed educazione alla salute e agli stili di vita sani.
In questo scenario di continua evoluzione dei bisogni di salute, agevolato dal panorama normativo e dalle variabili di sviluppo sui percorsi formativi delle professioni infermieristiche ormai prossime alla determinazione (Lauree Magistrali in Scienze Infermieristiche ad indirizzo clinico e specialistico), origina la decisione della Commissione d’Albo degli Infermieri Pediatrici dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Milano, Lodi, Monza e Brianza di avviare un nuovo progetto pilota “Gli infermieri a scuola”.
2024 GLI INFERMIERI A SCUOLA
Il razionale di questa esperienza nasce dalla volontà di sensibilizzare i bambini e le loro famiglie alla presenza delle professioni infermieristiche nel percorso di crescita anche in contesti di benessere e formazione, al fine di promuovere un’immagine sociale delle professioni infermieristiche come valore aggiunto per la salvaguardia della salute per la cittadinanza. Inoltre l’iniziativa costituiva opportunità concreta per dare ulteriore evidenza a studenti, famiglie e insegnanti delle competenze infermieristiche rispetto ai nuovi bisogni di salute e di conoscenza, dei bambini, nel contesto scuola.
Il progetto include 6 incontri di educazione alla salute e promozione di sani stili di vita.
Il programma del progetto è stato sottoposto a 10 scuole private convenzionate nel territorio milanese nel periodo maggio-giugno 2023; tre scuole hanno accolto preliminarmente il progetto ma solo una scuola ha confermato l’interesse e aderito al progetto per l’anno scolastico 2023-2024 della scuola primaria di primo grado. L’effettiva attuazione del progetto è stata resa possibile grazie alla disponibilità dei componenti della Commissione Pediatria, 10 professionisti tra infermieri pediatrici e infermieri con esperienza ultra decennale in ambito pediatrico. Il gruppo che ha sviluppato i moduli in aula è composto da 6 infermieri che lavorano in ambiti diversi dell’organizzazione e dell’assistenza pediatrica (Pediatria, Terapia Intensiva Pediatrica, Hospice Pediatrico), anche con funzioni di management.
MATERIALI & METODI
Prima di avviare il progetto, sono stati svolti:
- un colloquio con il Direttore Didattico dell’Istituto
- un incontro conoscitivo e di presentazione del programma provvisorio e contenuti con gli insegnanti
- un incontro di presentazione con i genitori degli studenti coinvolti dal progetto
- un incontro di presentazione ai bambini (classi congiunte)
In accordo con il Direttore e gli insegnanti si è deciso di rivolgere il progetto alle classi 4^ e 5^ dell’Istituto, valutando attentamente l’integrazione delle conoscenze propedeutiche all’apprendimento all’interno del programma didattico.
Il programma è stato adattato in base alle esigenze formative degli studenti e alle proposte degli insegnanti, tenendo conto delle possibili “fragilità” di alcuni bambini correlate ai temi oggetto di formazione.
Il calendario degli incontri è stato articolato in base ai seguenti moduli didattici:
- Modulo 1: “Sono sicuro… batti un 5!”
- Modulo 2: “Diventiamo i campioni delle buone abitudini”
- Modulo 3: “Come mangiano le emozioni” e “Non mandiamo tutto in fumo”
- Modulo 4: “Uno, uno, due, le mie mani nelle tue” – classi congiunte
- Modulo 5: “Un regalo che vale una vita” classi congiunte
Le lezioni sono iniziate il 17 Gennaio 2024 e si sono concluse il 10 Aprile 2024.
Contenuti dei moduli
La tutela della salute della popolazione scolastica e la vigilanza sull’igiene nella scuola sono temi risalenti ai primi anni del secolo scorso, allo scopo di proteggere e promuovere la salute degli studenti, negli istituti di diverso ordine e grado, per facilitare lo sviluppo ottimale e contribuire al successo accademico.
L’educazione alla salute, la promozione degli stili di vita sani e la prevenzione sono uno dei ruoli fondamentali dell’infermieristica. L’inserimento dell’infermiere nelle scuole può fin dall’infanzia sensibilizzare e costruire le basi per lo sviluppo completo di ogni individuo e, di conseguenza, il futuro di ogni società civile.
Il training è stato strutturato in 5 incontri di 4 ore (2 ore per ogni classe), ad ogni incontro hanno partecipato 4 insegnanti e 43 bambini, due dei quali con disabilità cognitive.
I contenuti del corso con i relativi obiettivi sono espressi nella tabella 1.

Raccolta dati
La raccolta dati è avvenuta attraverso la compilazione di 2 questionari creati ad hoc per il progetto. Agli insegnanti è stato sottoposto un questionario di gradimento sull’esperienza, attraverso una scala Likert (da 1 a 10) mentre, agli alunni è stato somministrato un questionario di apprendimento con 11 domande a risposta multipla inerenti i contenuti affrontati e 3 domande, di cui una a risposta aperta, sul gradimento e raccolta di proposte. I questionari sono stati formulati su supporto cartaceo ed inseriti in database appositamente costituito. I questionari non prevedevano l’identificazione del compilatore.
ANALISI STATISTICA
Le caratteristiche del campione sono state analizzate utilizzando frequenze e percentuali assolute per i dati di scala nominale. I dati quantitativi non distribuiti normalmente sono riportati utilizzando il range mediano e interquartile, in caso di distribuzione normale la misura della tendenza centrale utilizzata è la media, l’indice di dispersione è la deviazione standard.
CONSIDERAZIONI ETICHE
Il presente studio è stato sviluppato in conformità ai principi etici internazionali ed è stato garantito il rispetto per la riservatezza e l’anonimato dei dati dei partecipanti. A tale scopo l’effettuazione di foto e video durante lo svolgimento del progetto è stata effettuata previa raccolta degli opportuni consensi, garantendo comunque l’uso a scopo didattico e l’offuscamento degli elementi identificativi dei bambini.
RISULTATI
Prima di iniziare le attività didattiche dei cinque moduli, è stato effettuato un incontro conoscitivo con i bambini a classi congiunte, durante il quale, sono state poste tre domande. L’obiettivo dell’indagine preliminare era di sondare l’immagine sociale delle professioni infermieristiche, percepita dal campione di bambini destinatario del progetto, per poi informarli e valorizzare il ruolo dell’infermieristica nella scuola e nei contesti extrassistenziali.
I bambini hanno scritto le loro risposte su tre fogli di colore diverso:
- Domanda 1 – colore giallo: Descrivi con 1-2 parole cosa fa l’infermiere.
- Domanda 2 – colore azzurro: A tuo parere, fare l’infermiere è un lavoro semplice, complicato o molto complicato?
- Domanda 3 – colore verde: Descrivi con 1-2 parole, in base alla tua esperienza e conoscenze, una emozione o definizione, che associ all’infermiere?
Le risposte sono state aggregate e associate per affinità di significato. I risultati sono rappresentati nei grafici e tabelle n. 1,2,3. La prima domanda aveva l’obiettivo di indagare le funzioni e attività caratterizzanti delle professioni infermieristiche secondo l’opinione dei bambini (Tabella e Grafico 1).

La seconda domanda aveva l’obiettivo di indagare, nel campione di bambini di riferimento, la consapevolezza sulla complessità di competenze richieste alle professioni infermieristiche nell’esercizio delle loro funzioni (Tabella e Grafico 2).

La terza domanda aveva l’obiettivo di indagare l’immagine sociale delle professioni infermieristiche, nel campione destinatario del progetto. I questionari di apprendimento, somministrati ai bambini nell’ultimo incontro, validi per l’analisi statistica sono stati 41 (di 43) per gli alunni e 3 (di 4) per gli insegnanti.
Sulla base dell’analisi delle domande effettuate ai bambini i questionari hanno avuto una mediana di 10 (1). Il punteggio maggiore è stato di 11 domande corrette mentre, quello minore è stato di 7. La curva di apprendimento degli alunni è rappresentata nel Grafico 3.


Le domanda al quale tutti i bambini hanno risposto correttamente, 41 risposte corrette [100%] sono state: “Donare gli organi e i tessuti è…” e “Abbiamo parlato di cibo ed emozioni. Quale di queste non è una emozione”. Mentre la domanda che ha ricevuto il punteggio inferiore, 29 [70,7%] è stata: “Vedi che un tuo compagno si porta le mani alla gola e il colorito del suo viso cambia, cosa devi fare?”.
I moduli più apprezzati dai bambini sono stati: “Come mangiano le emozioni” e “Non mandiamo tutto in fumo” (Grafico 4).


Infine, è stato chiesto ai bambini come descrivevano l’esperienza, 2 [4,8%] l’hanno ritenuto noiosa mentre 35 [85%] interessante e 15 [36,5%] sorprendente. Il questionario di gradimento del progetto è stato sottoposto a 3 insegnanti che sono state coinvolte alla partecipazione dei moduli proposti.
Gli insegnanti, si ritengono molto soddisfatti (10) sia rispetto ai temi trattati che all’appropriatezza dei metodi di insegnamento adottati. Gli insegnanti si sono sentiti molto coinvolti (9,6) durante le lezioni e affermano che anche i loro alunni sono stati molto interessati e partecipi (9,3) nelle diverse lezioni. Gli insegnanti hanno espresso un’ottima valutazione sull’appropriatezza nella relazione degli infermieri con gli alunni (10) e sulla chiarezza espositiva (10). Attraverso il Grafico 5 si rappresenta il gradimento espresso dagli insegnanti.
DISCUSSIONE
I risultati ottenuti da questo progetto pilota, sia da parte degli insegnanti che da parte degli studenti, dimostra che i moduli svolti dal personale infermieristico hanno avuto un alto gradimento e migliorato la percezione delle competenze possedute dalle professioni infermieristiche fuori dai consueti contesti assistenziali. I risultati del questionario degli alunni comprovano l’interesse e la partecipazione e dimostrano l’acquisizione di nuove conoscenze. Inoltre, sono state raccolte le proposte dei bambini per l’approfondimento di nuovi temi: Primo Soccorso e disostruzione delle vie aeree con esercitazioni pratiche, gestione dell’ansia e dello stress, comprendere cosa contengono i medicinali e i vaccini, l’apparato riproduttore, la nascita e le droghe, conoscere meglio il lavoro degli infermieri in ospedale.
La valutazione del progetto è stata valutata ottima, per contenuti e per modalità didattiche, sia da parte degli alunni che degli insegnanti, che hanno dichiarato di voler proseguire l’iniziativa. Durante l’incontro finale di restituzione con insegnanti e famiglie, i genitori hanno potuto vedere alcuni momenti delle attività svolte in aula mediante un breve video e sono stati condivisi gli obiettivi didattici raggiunti e i quesiti posti dai bambini. I genitori hanno sottoposto agli infermieri alcune domande sui temi trattati per prepararsi ad eventuali successivi confronti in famiglia. I limiti di questo studio riguardano il campionamento, che non è stato effettuato in modo casuale, poiché sono stati reclutati gli alunni delle class 4^ e 5^ dell’Istituto.
Il numero del campione è ridotto, soprattutto quello degli insegnanti, inoltre lo studio è monocentrico; per questi motivi i dati sono da interpretare con prudenza. La scelta di sottoporre il progetto alle scuole private è stata determinata dal fatto che le procedure previste dalla scuola della pubblica amministrazione richiedono passaggi autorizzativi con tempi lunghi. La mancata adesione di 7 Istituti dei 10 contattati, è stata attribuita dai Responsabili didattici, al ritardo con cui è stato condiviso il programma, molte scuole in quel periodo dell’anno avevano già programmato il calendario e i progetti alternativi per l’anno scolastico successivo.
Negli obiettivi futuri c’è la volontà di estendere il progetto ad altre scuole anche della pubblica amministrazione, ampliando ove possibile oltre le funzioni di educatori anche quelli di facilitatori per la gestione di problematiche di salute pediatriche.
CONCLUSIONI
La valutazione generale del progetto è stato molto positiva e ha destato molto interesse sia da parte degli alunni che degli insegnanti; la partecipazione in aula ha dato evidenza del gradimento dei temi proposti. I moduli sviluppati in modo coinvolgente, interattivo e ludico hanno contribuito ad implementare le conoscenze ed approfondire i temi affrontati dagli insegnanti solo in termini generali. L’integrazione degli infermieri con i bambini e gli insegnanti ha reso l’esperienza un‘occasione di scambio reciproco sul piano professionale ed umano arricchenti. Inoltre, l’iniziativa ha dato evidenza a studenti, famiglie e insegnanti delle competenze infermieristiche rispetto ai nuovi bisogni di salute e conoscenze dei bambini nel contesto scuola, dando altresì l’opportunità di valorizzare l’immagine della professione infermieristica, percepita da un campione di bambini in un setting diverso da quelli di consueto associati agli infermieri. Riteniamo che il progetto sia replicabile anche da altri professionisti e che tanto più esperienze verranno realizzate tanto più sarà possibile migliorare l’identità professionale nella società e consolidare l’appropriatezza del contributo infermieristico nella comunità scolastica.
RINGRAZIAMENTI
Si ringraziano la Direttrice, le insegnanti e gli alunni dell’Istituto milanese Scuola Primaria paritaria coinvolti che hanno partecipato attivamente e con entusiasmo all’attività proposta.
Per motivi di riservatezza non si citano nomi e riferimenti. Infine, si ringraziano gli infermieri che hanno eseguito la formazione e hanno partecipato attivamente al progetto.
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