11 Feb Prevenzione delle lesioni da pressione al tallone: il ruolo della formazione e della collaborazione tra OSS e infermieri
Prevention of heel pressure injuries: the role of training and collaboration between OSS and Nurses

INTRODUZIONE
Le lesioni da pressione (LDP) rappresentano una sfida rilevante nella cura dei pazienti ospedalizzati, in particolare per la gestione della cute del tallone, un’area particolarmente suscettibile. Questo studio analizza l’importanza della prevenzione delle LDP al tallone attraverso la formazione e la collaborazione tra operatori sociosanitari (OSS) e infermieri presso l’Unità Operativa (U.O.) Medicina Sez.3 dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre (ULSS 3 Serenissima). L’obiettivo principale è migliorare la qualità dell’assistenza, integrando metodologie di prevenzione basate sulle più recenti evidenze scientifiche.
La cute del tallone è priva di ghiandole sebacee, una peculiarità che comporta una ridotta lubrificazione naturale, rendendola particolarmente predisposta a secchezza, frizione, scivolamento e pressione. Questa vulnerabilità aumenta con l’invecchiamento cutaneo e la presenza di patologie concomitanti (Tomova-Simitchieva T. et al., 2017). In pazienti fragili, il tallone rappresenta la seconda area più a rischio di sviluppo di LDP dopo il sacro (El Genedy M., 2020).
La prevenzione delle LDP al tallone è un processo multidimensionale che si basa sulle seguenti pratiche raccomandate dalla letteratura:
- Ispezione cutanea giornaliera: monitorare quotidianamente la cute per identificare precocemente segni di arrossamento o altre alterazioni (Bellingeri A., 2023).
- Trattamento della cute integra: utilizzare detergenti a pH neutro (compreso tra 4 e 6) per preservare l’integrità della barriera cutanea (Mona Baharestani et al., 2015).
- Scelta di detergenti delicati: evitare prodotti contenenti agenti aggressivi come il sodiolaurilsolfato, preferendo formulazioni inodore e incolore (Bellingeri A., 2023).
- Sollevamento e supporto del tallone: usare dispositivi progettati per distribuire il peso lungo il polpaccio senza applicare pressione sul tendine d’Achille o sulla vena poplitea. Tali strumenti includono cuscini in gommapiuma e superfici di supporto specifiche (European Pressure Ulcer Advisory Panel, 2019).
- Supporto nutrizionale: effettuare uno screening nutrizionale precoce per garantire l’adeguata assunzione di nutrienti essenziali alla prevenzione e guarigione delle LDP, in stretta collaborazione con un dietologo (AISLeC, 2019).
L’OSS, operando in sinergia con l’infermiere, ricopre un ruolo fondamentale nella prevenzione delle LDP. Tra le sue competenze principali rientrano l’igiene personale, la somministrazione dei pasti e la mobilizzazione dei pazienti, tutte attività essenziali per ridurre i fattori di rischio delle LDP (Bellingeri A., 2023).
L’OSS è spesso il primo professionista a entrare in contatto con il paziente, specialmente durante le pratiche di igiene quotidiana. Questo contatto diretto consente di individuare tempestivamente eventuali alterazioni cutanee, facilitando una risposta preventiva. Inoltre, l’OSS collabora con l’infermiere nella valutazione dei bisogni e delle condizioni del paziente, contribuendo all’implementazione delle strategie preventive più appropriate.
Le talloniere sono spesso considerate uno strumento di prevenzione principale, ma il loro uso indiscriminato può comportare un aumento dei costi operativi e uno spreco di risorse (Muntlin Athlin Å., 2016). L’integrazione di ulteriori strategie preventive, come l’igiene accurata e il monitoraggio nutrizionale, è cruciale per ottimizzare l’efficacia della prevenzione.
La prevenzione delle LDP al tallone richiede un approccio integrato che valorizzi la collaborazione tra OSS e infermieri, con un focus sull’educazione e sull’adozione di pratiche basate su evidenze scientifiche. L’OSS, grazie alla sua vicinanza quotidiana con i pazienti, svolge un ruolo chiave nell’individuazione precoce dei segni di rischio e nella realizzazione degli interventi preventivi, contribuendo a migliorare gli esiti clinici e la qualità della vita dei pazienti.

OBIETTIVO
L’obiettivo dello studio è promuovere un approccio integrato e collaborativo tra operatori sociosanitari (OSS) e infermieri nella prevenzione delle lesioni da pressione (LDP) al tallone, attraverso l’implementazione di strategie basate sulle evidenze scientifiche. In particolare, si mira a migliorare la formazione degli OSS, per favorire l’adozione di pratiche preventive multidimensionali che includano l’ispezione cutanea, il trattamento della cute integra, il sollevamento e il supporto del tallone, nonché il supporto nutrizionale.
METODI
Uno studio pilota è stato condotto presso l’Unità Operativa di Medicina Interna dell’Ospedale dell’Angelo (ULSS 3 Serenissima) tra febbraio e luglio 2023, con l’obiettivo di migliorare la formazione degli operatori sociosanitari (OSS) nella prevenzione delle lesioni da pressione (LDP) al tallone.
Il campione era costituito da 13 OSS, e il progetto è stato realizzato con il consenso della Direzione Sanitaria e della dirigenza dell’Unità Operativa. Lo studio si è articolato in diverse fasi:
- Febbraio-marzo 2023: osservazione preliminare delle pratiche di lavoro, individuazione delle criticità, e definizione dell’obiettivo di studio attraverso una ricerca bibliografica su banche dati scientifiche e manuali di wound care aggiornati al 2023.
- Aprile 2023: analisi del ruolo degli OSS tramite osservazioni dirette e discussioni strutturate, evidenziando come spesso gli OSS siano i primi a intervenire nella gestione del rischio di LDP. Sono state rilevate abitudini di utilizzo delle talloniere e registrati dati relativi alle scale di Barthel e Braden, utili per stratificare il rischio dei pazienti.
- Maggio 2023: intervento formativo mirato, in piccoli gruppi (3/4 persone), della durata di un’ora, incentrato su aspetti chiave della prevenzione delle LDP al tallone. Gli argomenti trattati hanno incluso anatomia del tallone, definizione e gestione delle pressioni, caratteristiche della cute del paziente fragile, tecniche di prevenzione basate sulla detersione, idratazione e protezione della cute, metodi di scarico delle pressioni secondo le linee guida EPUAP 2019, e principi di supporto nutrizionale. Al termine della formazione gli infermieri, insieme agli OSS, si sono occupati della cura della cute integra del tallone.
L’intervento formativo ha enfatizzato il ruolo proattivo degli OSS nella prevenzione, sottolineando l’importanza di un approccio olistico al paziente per migliorare la qualità dell’assistenza e l’outcome clinico.
RISULTATI
Il 70% dei 13 operatori sociosanitari coinvolti nello studio ha un’anzianità lavorativa compresa tra 5 e 10 anni e lavora presso l’Unità Operativa di Medicina Interna da almeno 3 anni.
Prima dell’intervento educativo, si è osservata una prassi diffusa tra gli OSS che consisteva nell’applicazione delle talloniere ai pazienti che presentavano una lesione da pressione al tallone di primo stadio. I risultati di questa analisi preliminare sono riportati nella figura 1.
Figura 1 – Situazione prima dell’intervento educativo

Figura 1 – Situazione prima dell’intervento educativo
Nella figura 2 sono riportati i dati relativi al periodo successivo al corso di formazione, evidenziando una riduzione del 40% nell’utilizzo delle talloniere nei pazienti con lesioni al tallone al primo stadio rispetto alla fase pre-intervento educativo. Inoltre, si osserva un incremento nell’applicazione di un’altra tecnica preventiva raccomandata dalle linee guida EPUAP 2019, ovvero il sollevamento dei talloni.
Figura 2 – Situazione dopo dell’intervento educativo

Figura 2 – Situazione dopo dell’intervento educativo
Inoltre, il 100% degli OSS ha valutato il corso di formazione sulle lesioni da pressione al tallone come utile e formativo. Questo dato è stato raccolto attraverso un’indagine di customer satisfaction somministrata agli operatori al termine dello studio.
DISCUSSIONE E CONCLUSIONI
I risultati dello studio sottolineano l’importanza della formazione degli operatori sociosanitari (OSS) nella prevenzione delle lesioni da pressione (LDP) al tallone, evidenziando come un intervento educativo mirato possa migliorare significativamente le pratiche assistenziali. La riduzione del 40% nell’uso delle talloniere nei pazienti con lesioni al tallone al primo stadio, osservata nel periodo post-formazione, dimostra un cambiamento positivo nell’approccio degli OSS, favorendo l’adozione di strategie preventive basate sulle evidenze scientifiche.
Tra queste strategie, il sollevamento dei talloni secondo le linee guida EPUAP 2019 si è rivelato una tecnica efficace, integrando l’approccio tradizionale con metodologie innovative per ridurre il rischio di pressione. Questo risultato suggerisce che un maggiore livello di consapevolezza e conoscenze specifiche tra gli OSS possa tradursi in una prevenzione più olistica e personalizzata per ciascun paziente.
La centralità dell’OSS nella rilevazione precoce e nella gestione preventiva delle LDP è emersa come un elemento cruciale per migliorare l’assistenza. Prima della formazione, la pratica di applicare talloniere senza una valutazione multidimensionale era diffusa, riflettendo un approccio meno mirato e potenzialmente dispendioso in termini di risorse.

L’implementazione di un programma educativo ha permesso agli OSS di ampliare le proprie competenze, integrando tecniche come la valutazione nutrizionale e l’igiene mirata della cute, che si sono dimostrate efficaci nel preservare l’integrità cutanea, anche se, in questo studio, non sono stati raccolti dati specifici sull’effettiva applicazione di queste pratiche nel periodo successivo alla formazione.
Questi risultati supportano l’idea che un approccio collaborativo e integrato tra OSS e infermieri sia fondamentale per ottimizzare la prevenzione delle LDP. Il coinvolgimento attivo degli OSS nella formazione e nell’applicazione delle linee guida ha dimostrato di migliorare sia la qualità dell’assistenza che l’efficienza organizzativa, contribuendo alla riduzione dei costi associati a un uso improprio dei dispositivi di prevenzione, come le talloniere.
La maggiore aderenza alle linee guida EPUAP 2019 dopo il corso di formazione rappresenta un ulteriore passo verso la standardizzazione delle pratiche assistenziali basate su evidenze scientifiche. In particolare, l’adozione di tecniche come il sollevamento dei talloni riflette un cambiamento positivo nella gestione preventiva, riducendo l’incidenza delle LDP e migliorando gli esiti clinici nei pazienti fragili.
In sintesi, lo studio evidenzia l’importanza di investire nella formazione continua degli OSS, che rappresentano una risorsa fondamentale per l’assistenza sanitaria. La prevenzione delle LDP al tallone non deve essere intesa come un intervento isolato, ma come parte di un approccio sistemico che integri competenze tecniche, valutazione clinica e collaborazione interprofessionale di cui l’infermiere rimane l’unico responsabile. Questi risultati possono costituire una base per ulteriori approfondimenti, mirati a consolidare e ampliare le pratiche preventive in altre realtà operative.
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Laura Quaresemin
Infermiera medicina interna, Ospedale dell’Angelo di Mestre, Ulss 3 Serenissima
Maria Gabriella Procacci